Manifesto per ottenere più supporto e meno ostacoli per la mobilità degli studenti

Indirizzato a: Parlamento Europeo, Commissione Europea, Governi Nazionali e tutte le Università Europee

Cari student e cittadini europei,

l’istruzione è la risposta più potente per raggiungere e creare una società rispettosa e tollerante. Il futuro dell’europa è nelle mani dei cittadini che rispetteranno i diritti umani e bandiranno i pregiudizi,i rancori e il razzismo. E’ assolutamente necessario dare ai giovani europei la possibilità di sperimentare l’Europa in tutta la sua bellezza e diversità.

Incontrare persone con background culturali differenti e trascorrere del tempo nei loro paesi incoraggiano sentimenti quali la tolleranza, il rispetto e la comprensione. La Dichiarazione Universale dei diritti umani((ß26, par. 1) dice che l’istruzione dovrebbe promuovere la comprensione, la tolleranza e l’amicizia tra le nazioni, le etnie e i gruppi religiosi; è quindi necessario sviluppare la mobilità internazionale degli studenti come un elemento integrato nel nostro sistema educativo in modo che i giovani non apprendano solo economia, letteratura o scienze ma anche, e in misura altrettanto importante, il pensiero, la cultura e le tradizione degli altri.

Noi crediamo quindi che la mobilità tra studenti sia un elemento fondamentale per assicurare la sostenibilità del progetto Europeo e dell’intera società Europea.

Nel 1999, 27 Ministri dell’istruzione europei firmarono la Dichiarazione di Bologna e crearono un area comune per l’Educazione superiore per migliorare la mobilità intraeuropea e l’occupazione. Inoltre, vi sono 47 nazioni che partecipano al processo di Bologna. Dodici anni dopo sono stato raggiunti important traguardi nel cambiare la struttura dei corsi di laurea e potenziare la capacità dell’Europa di attrarre studenti dal resto del mondo, ma la mobilità tra studenti non ha mostrato quel progresso che molti si aspettavano, ne quantitivamente ne qualitivamente. La mobilità studentesca è ancora riservata a pochi studenti, rimane socialmente selettiva e coloro che hanno l’opportunità di studiare all’estero per un semestre o un anno affrontano spesso problemi come il riconoscimento dei crediti dopo il periodo di scambio.

Oggi non esistono più barriere nell’Unione Europea, nè politiche nè geografiche. E’ giunto il momento per tutte le componenti attive e responsabili dell’UE di abbattere tutte le barriere socio-economiche che impediscono il raggiungimento e superamento dell’obbiettivo del 20% degli studenti europei che prenderanno parte ad un programma di scambio non oltre il 2020.

Chiamiamo in causa i politici, i rettori, gli agenti economici e la società intera per lavorare insieme per una migliore mobilità europea!

  • I governi nazionali e la commisione Europea devono ripensare al finanziamento della mobilità. I prestiti disponibili sono bloccati all’interno delle strutture nazionali e non tengono conto dello sbilanciamento delle domande di mobilità tra le diverse nazioni e dei differenti costi della vita tra i vari paesi. I meccanismi di finanziamento dovrebbero essere più flessibili e non devono, in nessun caso, privilegiare i soggiorni più brevi rispetto a quelli più lunghi e rispetto ad un maggior numero di scambi.
  • Le isitituzioni accedemiche devono diventare più responsabili nei confronti della mobilità, sopratutto per quanto riguarda i piani di studio. Dei piani di studio flessibili ed elastici permetterebbero di studiare molto più facilemente all’estero rispetto a dei piani di studio rigidi e preimpostati. Un codice Europeo “Best Practises” sui piani di studio consentirebbe una miglior mobilità.
  • La commissione Europea e il Parlamento europeo dovrebbero prestare più attenzione ed impegno sulla qualità dei crediti di mobilità, rispettandone il riconoscimento. Un significativo miglioramento sarebbe la creazione di un Ombudsman in grado di fare delle azioni legali in difesa degli studenti i cui Learning Agreement non venissero rispettati.

Campus Europae Student Council
Erasmus Student Network

Free counters!

Active forum topics

Powered by Drupal